MILANO (MF-DJ) –  Dopo essere cresciuta prima negli Stati Uniti e poi in Europa, Netflix, società californiana che fattura 5,5 miliardi di dollari offrendo servizi di video streaming a 57,4 milioni di utenti su scala globale, sbarcherà presto anche in Italia. “Abbiamo ricevuto una proposta da Netflix, che dovrebbe arrivare in Italia nel settembre-ottobre 2015”, dice Andrea Leone, presidente e a.d. di Leone Film Group. Si tratta di un accordo su più livelli, scrive MF, in base all’incasso ottenuto dai film al botteghino. “Abbiamo il duplice vantaggio della visibilità dei film, visto che distribuiamo blockbuster di registi indipendenti americani e di un modello di business che prevede ricavi sui diritti upfront (prevendite), minimizzando così i rischi” fa notare Leone. Ma non è finita qui. In un settore in cui il sistema tradizionale delle window (cioe’ delle varie finestre temporali per lo sfruttamento dei diritti) sta radicalmente cambiando, l’attenzione di Leone Film Group, che il mese scorso si è aggiudicato l’asta per la distribuzione del film Fury (che vede Brad Pitt in veste di protagonista) insieme a Lucky Red, si sta spostando anche verso le serie tv, con l’obiettivo di due produzioni nel 2015-2016. “Stiamo realizzando una serie western (Colt), con l’intenzione di svilupparla a livello internazionale, magari proprio con Netflix o con Sky. Un’idea di mio padre Sergio: la storia di una pistola che passa di mano a mano a vari personaggi determinandone il destino” spiega l’a.d. Il piano strategico 2015-2017 prevede la distribuzione di 30 film e la produzione di altri 12, consolidando i rapporti con i partner Usa Lionsgate, The Westein Company, Red Granite Productions e Dreamworks.

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